Nel calore estremo dei forni e delle fornaci industriali, alcuni materiali resistono saldamente all'implacabile assalto termico. Non si tratta di fantascienza, ma della realtà dei refrattari colabili ad alte prestazioni. Mentre il cemento alluminato di calcio di alta qualità costituisce la loro spina dorsale, un altro componente critico lavora dietro le quinte: l'esametafosfato di sodio (SHMP).
Nel mondo del calcestruzzo, gli additivi svolgono un ruolo fondamentale come maestri mixologist, bilanciando attentamente le formulazioni per conferire proprietà specializzate. Tra questi, i riduttori d'acqua ad alto intervallo (o superfluidificanti) sono particolarmente degni di nota per la loro capacità di diminuire significativamente il contenuto d'acqua senza compromettere la lavorabilità. Questi composti polimerici organici si presentano in varie forme, tra cui a base di naftalene, a base di melamina, lignosolfonati e composti naturali come glucosio, saccarosio e idrossicarbossilati organici.
Il meccanismo dei riduttori d'acqua è elegantemente semplice. Come tensioattivi anionici, si dissociano in acqua per rilasciare ioni caricati negativamente che si adsorbono sulle particelle di cemento. Questo crea repulsione elettrostatica tra le particelle, formando simultaneamente un guscio di idratazione che riduce la tensione superficiale dell'acqua. L'effetto combinato rompe le agglomerazioni di cemento, rilasciando l'acqua intrappolata e consentendo una sostanziale riduzione dell'acqua senza influire sulla fluidità.
Oltre a migliorare la lavorabilità, questi additivi migliorano la microstruttura del calcestruzzo formando film protettivi sulle particelle di cemento. Questo modera i tassi di idratazione, promuove una migliore crescita dei cristalli, riduce la porosità capillare dovuta all'evaporazione dell'acqua e, in definitiva, produce strutture di cemento più dure e resistenti.
Mentre i superfluidificanti a base di etere policarbossilato (PCE) e lignosolfonato funzionano bene per il cemento Portland ordinario, i refrattari colabili che utilizzano il cemento alluminato di calcio (CAC) come legante richiedono soluzioni diverse, tipicamente SHMP o tripolifosfato di sodio (STP). L'elevata resistenza iniziale, l'eccezionale resistenza al calore e la resistenza all'usura del CAC lo rendono ideale per applicazioni refrattarie.
L'SHMP si dimostra particolarmente efficace come superfluidificante per i colabili a base di CAC contenenti il 2-8% di silice. La sua struttura a catena lunga garantisce le corrette caratteristiche di flusso per la colata, promuovendo al contempo rivestimenti densi e a bassa porosità con elevata resistenza meccanica.
Recenti ricerche hanno fatto luce sul comportamento dell'SHMP in vari sistemi. Gli studi dimostrano la sua capacità di migliorare la fluidità del legante attraverso un'eccellente deflocculazione e promuovendo la completa idratazione delle particelle di CAC. Altri lavori hanno esplorato l'uso di fosfati per controllare l'idratazione del CAC, sopprimendo la formazione di fasi metastabili che potrebbero compromettere la stabilità a lungo termine.
Tuttavia, rimangono domande fondamentali sull'interazione dell'SHMP con il CAC puro: quali fattori governano la sua adsorbimento sulle particelle di cemento? Come fa esattamente a ottenere la riduzione dell'acqua? Come varia la progressione dell'idratazione con il dosaggio di SHMP? Per rispondere a queste domande è necessario esaminare più parametri:
- Misurazioni del potenziale zeta per valutare la carica superficiale delle particelle
- Quantificazione dell'adsorbimento di SHMP
- Monitoraggio della concentrazione di ioni fosforo e calcio
- Valutazione delle proprietà reologiche
Come anione multivalente, il comportamento di adsorbimento superficiale dell'SHMP determina la sua efficacia di dispersione. I principali fattori che influenzano includono:
- Concentrazione: L'adsorbimento aumenta con la concentrazione di SHMP fino a un punto di saturazione
- Proprietà superficiali: La carica, la rugosità e la composizione delle particelle di cemento influenzano l'adsorbimento
- pH: Influenza la dissociazione dell'SHMP e le caratteristiche della carica superficiale
- Temperatura: Influisce sulla cinetica e sull'equilibrio dell'adsorbimento
L'SHMP si lega attraverso sia l'attrazione elettrostatica ai siti superficiali positivi che la potenziale coordinazione con gli ioni metallici.
L'SHMP esercita effetti complessi sull'idratazione del CAC, sia ritardando che potenzialmente promuovendo alcuni aspetti:
- Forma complessi solubili con Ca 2+ , inibendo la precipitazione degli idrati
- Modifica la morfologia degli idrati, sopprimendo la formazione di piastre esagonali a favore di gel più densi
- Altera i tassi di diffusione ionica attraverso gli effetti di adsorbimento
L'SHMP migliora la lavorabilità attraverso molteplici meccanismi:
- Disperde le particelle tramite una maggiore repulsione elettrostatica
- Riduce la tensione di snervamento rompendo le strutture flocculate
- Modifica la tissotropia per migliori caratteristiche di posizionamento
Sebbene l'SHMP si sia dimostrato prezioso per i refrattari colabili, esistono opportunità per sviluppare alternative migliorate ed espandere le applicazioni. I potenziali percorsi di ricerca includono:
- Sviluppo di superfluidificanti CAC di nuova generazione con prestazioni migliorate
- Indagine sulle sinergie dell'SHMP con altri additivi
- Creazione di modelli matematici per prevedere il comportamento dell'SHMP
- Esplorazione delle applicazioni dell'SHMP in altri sistemi cementizi
La ricerca continua farà ulteriore luce sui meccanismi dell'SHMP e consentirà l'ottimizzazione dei materiali refrattari per applicazioni industriali sempre più esigenti.

